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Telemedicina e sanità digitale, scenari innovativi nei percorsi organizzativi

La telemedicina, come è noto, rappresenta una leva strategica per consentire l’abilitazione delle reti di patologia e la continuità dei processi assistenziali e di riorganizzazione dell’intervento di cura, nonché l’intervento in situazioni di emergenza e urgenza. Nonostante siano, tuttavia, ormai molte e diffuse le esperienze nel territorio nazionale, anche con risultati di assoluto rilievo, e nonostante siano state ormai da diversi anni varate, a cura del Ministero della Salute, le linee guida nazionali, la telemedicina stenta ancora ad essere inserita organicamente nelle organizzazioni delle aziende sanitarie.

«Il tema centrale – dice Ottavio Di Cillo, coordinatore scientifico dell’incontro e responsabile del centro regionale di telecardiologia della regione Puglia – è la necessità di elaborare modelli organizzativi, che valorizzino l’utilità della telemedicina per migliorare l’efficacia e l’efficienza del servizio sanitario. Modelli organizzativi, che devono essere strettamente collegati con i più ampi piani di riorganizzazione della rete ospedaliera e assistenziale in cui sono impegnate le regioni e che si inseriscono in più ampi contesti di digitalizzazione infrastrutturale, che concernono l’edificazione di ecosistemi digitali, pertinenti ad abilitare la condivisione dei dati e a garantire la continuità assistenziale. Telemedicina, dunque – conclude Di Cillo – collegata alla creazione di modelli organizzativi appropriati per il governo delle cure. In questo senso non si può prescindere dalla valorizzazione di quanto già fatto e di come mettere a sistema, in base ai progetti e alle programmazioni regionali, l’offerta di soluzioni cliniche, farmaceutiche e tecnologiche avanzate».

L’incontro, promosso dalla Rete di Sanità digitale eSanit@, in collaborazione con l’Associazione italiana di Sanità digitale e Telemedicina e con l’Aou Policlinico di Bari, intende affrontare il tema della telemedicina e dei modelli organizzativi abilitanti, approfondendolo anche in relazione alle tematiche relative alla farmaco-pertinenza e all’appropriatezza dell’intervento in situazioni sia di emergenza che di continuità assistenziale.

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