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Puglia, un ecosistema per le health startup innovative

Accelerhealth, iniziativa per l’accelerazione d’impresa rivolta alle startup sanitarie innovative pugliesi, promossa dal parco scientifico e tecnologico Tecnopolis, ha avuto in settembre il suo epilogo con l’incontro “Investment Readiness Workshop on Health Startups”, svoltosi a Valenzano, in provincia di Bari.

Il progetto rientra nell’ambito di Smart Inno, progetto cofinanziato dall’Unione Europea nel programma di cooperazione “IPA Adriatic Cross-Border 2007-2013” e che ha avuto la sua conferenza finale a Rimini, ancora nello scorso settembre . L’obiettivo principale di Smart Inno è lo sviluppo di un network intelligente per il monitoraggio e la promozione del potenziale di ricerca e innovazione delle Pmi nella regione Adriatica. Oltre all’Italia sono state infatte coinvolte Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia.

Le startup coinvolte in Accelerhealth rientrano nei settori industriali dell’innovazione medica, delle biotecnologie, dell’automazione e dei nuovi dispositivi e materiali. Tra gli esperti che hanno messo la loro esperienza al servizio dei progetti di innovazione digitale in sanità vi erano anche Francesco Giuliani e Nicola Bellucci dell’Ircss ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo. Il loro contributo è stato rivolto a testare la fattibilità del progetto e ad impostare il processo di validazione dell’idea di business.

«La tecnologia applicata alla salute e alla sanità è un settore di business dove la trasformazione di una idea in una impresa profittevole è un processo estremamente complesso, lungo e costoso» spiega Bellucci, responsabile dell’unità sistemi informativi dell’Ircss, che aggiunge «Affrontare i vincoli normativi, organizzativi e tecnologici è il presupposto da cui partire per superare barriere che limitano fortemente l’accesso al mercato. Per una startup che si occupi di salute, oltre al necessario supporto di esperti del settore, diventa poi fondamentale avere la possibilità di sviluppare e sperimentare la soluzione in un contesto d’uso reale, direttamente con gli utenti finali, in modo da recepire le loro reali esigenze e la complessità propria della realtà sanitaria».

Da parte sua, Giuliani, direttore innovazione e ricerca dell’ospedale, commenta: «Crediamo di poter essere un attore importante per le startup che operano in questo settore, considerando la nostra pluriennale esperienza come partner in progetti di ricerca internazionali in tema di IT. Possiamo aiutarle a sviluppare e sperimentare le loro soluzioni innovative e soprattutto a validarle dal punto di vista clinico, un traguardo che rende una proposta sicuramente più interessante agli occhi di un investitore, una sorta di timbro di qualità dell’innovazione. Stiamo lavorando con Tecnopolis PST e altre istituzioni regionali a ulteriori progettualità che mirano, in un contesto internazionale, a creare un ecosistema che faciliti e sostenga l’innovazione delle health startup, anche attraverso una fase di sviluppo e sperimentazione condotta direttamente in strutture sanitarie».

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