premiazione Irccs Galeazzi
premiazione Irccs Galeazzi

I vincitori 2016 del premio Innovazione Digitale in Sanità

L’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano nella categoria “processi gestionali”, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari nei “processi clinico-sanitari”, il Laboratorio Analisi Valdès di Cagliari nella “relazione con il cittadino”, l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano nella “Sanita` in rete” e la Regione del Veneto per i “servizi regionali”. Sono questi i vincitori del Premio Innovazione Digitale in Sanità 2016 del Politecnico di Milano, il riconoscimento dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, che punta a creare occasioni di conoscenza e condivisione dei migliori progetti della sanità italiana per capacità di utilizzare le tecnologie digitali come leva di innovazione e miglioramento, assegnato ieri pomeriggio al Politecnico di Milano in occasione del convegno “Sanità Digitale: non più miraggio, non ancora realtà”. A seguito delle valutazioni di una giuria qualificata, il riconoscimento è stato consegnato alle strutture sanitarie che si sono maggiormente distinte nella capacità di utilizzare le moderne tecnologie digitali.

Ai vincitori si aggiunge l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia, premiata dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere per il suo “Sistema integrato per la Trasparenza e Anticorruzione”. Tre menzioni particolari invece sono andate all’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli per la “Sanità in rete”, alla  Regione AutonomaFriuli Venezia Giulia per i “servizi regionali” e al Trafford Clinical Commissioning Group nella “relazione con il cittadino”.

«I progetti premiati rappresentano diversi esempi di eccellenza nello sviluppo dell’innovazione digitale nella Sanità italiana – spiega Chiara Sgarbossa, Direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità –. Ambiti diversi ma casi di successo in grado di portare importanti benefici in termini di efficienza e miglioramento della qualità dei servizi per operatori della Sanità e pazienti. L’innovazione digitale rappresenta, infatti, la leva fondamentale per rendere più moderno e sostenibile il Sistema Sanitario italiano. Anche per questa ragione, l’obiettivo del Premio è quello di valorizzare le best practice per generare un meccanismo virtuoso di condivisione delle esperienze di successo su tutto il territorio nazionale».

Nella categoria “processi gestionali”, ha vinto l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi grazie a un progetto di ricerca gestionale che ha l’obiettivo di gestire in tempo reale attività ed eventi critici del flusso operativo del comparto operatorio. Il progetto ha previsto l’introduzione di tag RTLS (Real Time Location Tracking) che seguono il paziente e la sua cartella clinica nel flusso chirurgico, colloquiando con un sistema software che permette di tracciare e monitorare in tempo reale le informazioni operative. Ad oggi il sistema e` stato esteso a entrambi i Blocchi Operatori, composti da 11 sale operatorie, e viene utilizzato da oltre 200 operatori, coordinando i 14 reparti di degenza, la terapia intensiva, le unità che si occupano di sterilizzazione e impianti, la farmacia, l’emoteca, i laboratori e il Pronto Soccorso. Grazie alla soluzione il 100% delle fratture al femore sono operate nelle 48 ore (nel 2014 era pari all’82%) ed è stata migliorata la puntualità dei primi interventi del giorno (+9%) e l’utilizzo delle Pre-Sale (+17%). Con la possibilità di aggiornare in tempo reale la programmazione delle sale, è stata aumentata del 3% la loro saturazione. Inoltre, la migliore comunicazione e il maggior coordinamento tra gli operatori, che non avviene più tramite telefono, hanno consentito di ridurre i tempi medi di chiamata paziente da Sala Operatoria (da 40 minuti a 22 minuti) e di azzerare dei tempi morti di sala operatoria. Infine, la validazione in tempo reale dei protocolli procedurali pre-operatori, consente di ridurre rischi ed errori, nonché prevenire ritardi.

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari ha ottenuto il riconoscimento nella categoria “processi clinico-sanitari” per il progetto Ulysses, strumento di Business Intelligence sviluppato da Noemalife che consente l’individuazione precoce della Malattia Renale Cronica (MRC), spesso asintomatica nelle sue prime fasi. La piattaforma, sfruttando il patrimonio informativo dell’Azienda, consente di identificare i pazienti potenzialmente a rischio di sviluppare la malattia. L’algoritmo – basato su parametri clinici definiti dall’Azienda – calcola un fattore di rischio, generando un allarme tempestivo, su pazienti asintomatici e consentendo un’eventuale diagnosi precoce che possa essere comunicata al paziente. Il sistema, oltre a identificare il singolo paziente potenzialmente a rischio, consente di svolgere anche analisi epidemiologiche di stadiazione dei pazienti, individuando ad esempio se ci sono cluster patologici in determinate aree geografiche. In particolare, presso l’Azienda viene investigata una popolazione di circa 170.000 pazienti (ambulatoriali o ricoverati), dove risultano tassi di incidenza della patologia pari a circa il 7%, distribuiti nei cinque diversi stadi della MRC. A livello nazionale, il progetto ha stimato che grazie a Ulysses sia possibile ritardare di almeno 5 anni la progressione del danno renale per almeno il 10% dei soggetti, e di ritardare sempre di 5 anni l’invio dei pazienti in dialisi, permettendo al SSN di risparmiare risorse per 2,5 miliardi di euro. La soluzione consente, inoltre, di abilitare un modello di cura che non risponde più solo reattivamente alle esigenze del paziente, ma che segnala direttamente al cittadino situazioni potenzialmente pericolose, aumentandone l’empowerment e stimolando così la capacità di gestire il proprio stato di salute. Attualmente, si sta lavorando con l’Agenzia Regionale Sanitaria per coinvolgere nella sperimentazione anche i Medici di Medicina Generale e i laboratori analisi della Regione Puglia, che consentirebbe di intercettare un maggior bacino d’utenza e di interfacciare tutti gli attori coinvolti nel trattamento della MRC, ma anche di programmare meglio le risorse e abilitare analisi predittive e simulazioni sui costi.

Il Laboratorio Analisi Valdès di Cagliari ha vinto il Premio nella categoria “relazione con il cittadino” con il progetto Zerocoda, sviluppato in collaborazione con Artexe, che offre la possibilità di gestire le code utilizzando logiche di priorità – come nel caso dell’accesso privilegiato per pazienti fragili – e di visualizzare in tempo reale i tempi di attesa, tramite appositi totem multifunzionali all’interno della struttura. Il sistema, gestito su piattaforma Cloud, consente di prenotare gratuitamente l’accettazione tramite il sito istituzionale, scegliendo data e ora in cui accedere al Laboratorio e garantendo così l’accesso immediato agli sportelli. Per ottenere un accesso rapido direttamente al prelievo, dallo stesso portale si può accedere a un elenco di circa 700 esami descritti in dettaglio, da scegliere e inserire nell’apposito Carrello dei Servizi, da cui effettuare la prenotazione e il contestuale pagamento (tramite carta di credito o Paypal), dopo aver selezionato la data e l’ora desiderata, e scegliere se ritirare il referto online, per posta o recandosi in laboratorio. Un riepilogo viene inviato anche all’indirizzo mail indicato dall’utente durante la procedura e, se richiesto, anche via SMS. Ad oggi circa il 30% dei posti giornalieri può essere prenotato online. Il Laboratorio offre servizi anche ai pazienti che non possono recarsi direttamente al laboratorio: oltre al download dei referti via web, oggi utilizzato per il 70% dei referti, è attivo anche un servizio online per prenotare, pagare e usufruire di servizi domiciliari all’ora desiderata. Oggi il tempo necessario per servire i clienti che prenotano dal web è di 10 minuti ed è stato azzerato il tempo necessario all’accoglienza, con conseguente diminuzione dei pazienti in sala d’attesa. Questo ha permesso di dimezzare i tempi di accettazione anche per i pazienti che accedono attraverso i canali tradizionali, per i quali si è passati da una media di 45 minuti a un tempo stimato di 20 minuti. Tramite appositi pannelli di controllo, la Direzione può verificare in tempo reale l’andamento del flusso di pazienti e i tempi di attesa, intervenendo tempestivamente in caso di rallentamento del sistema di accoglienza.

Il Trafford Clinical Commissioning Group ha ricevuto una menzione speciale in questa categoria, grazie al progetto Trafford Care Co-ordination Centre sviluppato in partnership con CSC: esso rappresenta un unico punto di contatto tra i cittadini e il Sistema Sanitario Inglese (NHS) grazie a un modello assistenziale che favorisce l’integrazione delle prestazioni socio-sanitarie, garantendo al paziente l’accesso semplificato al percorso di cura ritenuto più opportuno, con un affiancamento per tutta l’esperienza e la verifica dell’aderenza per comprendere e prevedere di quali servizi necessita.

L’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale Grande Ospedale Metropolitano Niguarda ha ritirato il Premio per la “Sanità in rete” con il progetto DIAB13, finanziato dal Ministero della Salute e da Regione Lombardia – di cui l’Azienda è ente attuatore – che ha coinvolto i Centri Diabetologici Ospedalieri di 8 strutture ospedaliere pubbliche lombarde (A.O. Niguarda, A.O. Treviglio, Papa Giovanni XXIII, Policlinico di Milano, Fatebenefratelli, A.O. Sant’Anna, Istituti Clinici di Perfezionamento, A.O. Cremona). I referti di specialistica ambulatoriale sono stati informatizzati in formato strutturato HL7-CDA2 e inseriti automaticamente all’interno del Fascicolo Sanitario Elettronico, collegando così professionisti, servizi sociali, organizzazioni pubbliche/private e cittadini. Dall’avvio dell’attività a novembre 2013, sono stati pubblicati sulla rete SISS di Regione Lombardia circa 45.000 referti prodotti dagli 8 CDO. Circa il 3% delle refertazioni specialistiche della “rete Diabete” sono state consultate dai pazienti, mentre il 19% del totale dei referti e` stato consultato dai Medici di Medicina Generale. Questa modalità di lavoro ha comportato un miglioramento della gestione delle complicanze diabete-correlate, ottimizzando l’interazione tra i diabetologi, gli altri specialisti coinvolti e i MMG con influenze positive anche sulla compliance terapeutica. I pazienti coinvolti nel progetto hanno mostrato maggiore adesione al programma assistenziale, minor livello di ospedalizzazione e migliore condotta terapeutica. Una prosecuzione del follow-up per ulteriori 3-5 anni potrebbe essere utile per valutare, anche dal punto di vista statistico, l’effetto di questa gestione del paziente diabetico sulla progressione delle complicanze.

L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II ha ottenuto una menzione speciale per il progetto “PERSSILAA” (PERsonalised ICT Supported Service for Independent Living and Active Ageing), la sperimentazione di un nuovo modello di servizio per lo screening e la prevenzione delle fragilità negli anziani, grazie a moduli personalizzati per il monitoraggio a distanza della funzione fisica, nutrizionale e cognitiva, che ha portato all’aumento della qualità di vita e dell’empowerment degli oltre 170 anziani coinvolti sul territorio di Napoli.

La Regione del Veneto ha vinto nella categoria “Servizi Regionali” per la piattaforma di Enterprise Service Bus denominata HealthShare, progetto in collaborazione con InterSystems che consente di indicizzare tutti i documenti prodotti dagli attori territoriali, gestendo i problemi di sicurezza e privacy, i sistemi di codifica e le differenti terminologie utilizzate. Permette di identificare correttamente gli assistiti, di gestire e monitorare i processi sovra-aziendali e di produrre e recuperare i documenti clinici. Il sistema, attualmente in fase di utilizzo sperimentale nella provincia di Belluno, ha abilitato nuovi servizi rivolti al cittadino: il progetto “Oltre il CUP” consente ai Medici di Medicina Generale di comunicare con i CUP delle aziende sanitarie limitrofe alla residenza dell’assistito e ricevere in tempo reale un riscontro circa i tempi d’attesa per l’erogazione di una prestazione specialistica, mentre “Eco Farmacia” permette ai cittadini di recarsi in farmacia e, mediante la propria tessera sanitaria, ottenere i farmaci prescritti dal medico. Il progetto ha risposto positivamente alle aspettative regionali di uniformare il parco applicativo e funzionale delle aziende, garantendo la ripetibilità dei servizi grazie alla flessibilità e alla capacita` prestazionale della nuova architettura. Alla luce della soddisfazione per i risultati ottenuti, si prevede di portare a regime la soluzione su tutto il territorio regionale a partire dall’autunno 2016, garantendo la gestione informatizzata di oltre 500 milioni di documenti all’anno.

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha ottenuto una menzione speciale nella categoria grazie all’applicazione mobile che consente di consultare in real time il tempo di attesa per ciascun codice d’accesso presso i 15 Pronto Soccorso della regione, di visualizzare informazioni su posizione, orari di apertura e riferimenti delle 42 sedi di continuità assistenziale e le 380 farmacie presenti sul territorio, facilitando così il rapporto dei cittadini con i diversi ambiti sanitari e rendendo più trasparente il sistema sanitario regionale.

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