Armando Capone

Capone (Avaya): «eHealth crea circolo virtuoso per pazienti e sistema sanitario»

Proseguono le interviste della nuova rubrica di e-Sanit@ “I manager dell’innovazione”. Abbiamo intervistato Armando Capone, responsabile del team di engineering di Avaya.

Dal 2008 Capone è in Avaya con l’incarico di guidare il gruppo italiano degli specialisti per il supporto alla prevendita, indirizzando il team di vendita e l’ecosistema dei partner verso le soluzioni più innovative per i principali mercati verticali. Dopo una formazione essenzialmente umanistica a partire dal 1981 inizia il proprio percorso professionale nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e, all’interno di importanti aziende del settore come Gepin e Olivetti, si dedica come sistemista a progetti gestionali nell’ambito dell’automazione di fabbrica e nell’ambito delle applicazioni di Office Automation presso realtà complesse come Telecom Italia. Dal 2000 grazie all’esperienza in Ericsson prima ed in Avaya poi, affronta i temi specifici delle comunicazioni nelle aziende, con particolare focalizzazione sui processi e le tecnologie di Customer Management.

Dott. Capone, qual è il vantaggio che può avere un paziente in seguito all’adozione di soluzioni di e-Health?

«I vantaggi portati dall’adozione delle soluzioni di e-Health sono tipicamente vantaggi di sistema, nel senso che riguardano in sinergia sia le strutture sanitarie che i pazienti, creando un circolo virtuoso che premia l’efficenza (riduzione dei costi) e la sicurezza delle prestazioni aumentando la qualità delle cure. Ed è proprio questo l’elemento di maggior vantaggio per il paziente, per il quale l’adozione dell’e-Health crea i presupposti per la realizzazione della “continuità nell’assistenza”, un sistema integrato di cura che guida e tiene traccia nella cartella clinica elettronica di tutto quello che riguarda la salute dell’individuo nel tempo, attraverso una gamma completa di servizi che abbracciano e migliorano l’esperienza dei pazienti, dalle comunicazioni con le strutture sanitarie (prenotazione delle visite, pagamento, avvisi relativi al ciclo di cura), all’esperienza presso le strutture ospedaliere, attraverso collegamenti wifi per il monitoraggio continuo realizzato anche grazie all’utilizzo di dispositivi indossabili (braccialetti ed in genere wearable device), estesa all’abitazione del malato per l’assistenza extra ospedaliera, attraverso sistemi di Telemedicina che garantiscono anche da remoto la continuità del monitoraggio ed il controllo della somministrazione di terapie individuali specialmente per quel che riguarda le malattie croniche».

Quant’è difficile muoversi nel mercato italiano della digitalizzazione?

«La digitalizzazione è un processo che non può essere interrotto ma deve essere pilotato e guidato da tutti gli attori pubblici e privati per assicurare tutti i vantaggi e benefici che ne derivano. Sicuramente non è semplice muoversi nel mercato italiano considerando tutti i limiti infrastrutturali: bassa penetrazione del broadband, pochissima penetrazione della fibra, poca diffusione del Mobile Broadband. Considerando che le applicazioni attuali ma ancora di più quelle del futuro avranno necessità di disporre di banda di trasmissione, questi limiti sono evidentemente un ostacolo alla digitalizzazione causando anche indirettamente la bassa diffusione dell’utilizzo di Internet fra la popolazione ed un limitato accesso ai servizi della pubblica amministrazione tra i quali l’e-Health è uno dei principali (Fascicolo sanitario elettronico, prenotazione e pagamento on-line delle prestazioni, scambio dei dati dei pazienti con altri operatori sanitari da parte dei medici)».

I problemi della sanità sono tutti spostati sul territorio. Per superare questi problemi si può sfruttare il mobile health e le app. Qual è la posizione di Avaya su questo e quali sono gli scenari futuri della sanità?

«Gli smartphone già oggi monitorano i nostri livelli di attività, gli stili di vita e le abitudini. Sanno dove andiamo, quanto velocemente ci muoviamo e quando e quanto dormiamo. Alcune applicazioni per smartphone già cercano di giudicare le nostre emozioni e la salute sulla base di tali informazioni. In un prossimo futuro avremo sensori che controllano quasi ogni aspetto del funzionamento del nostro corpo, dentro e fuori. Saranno negli orologi, nelle lenti, nell’abbigliamento. Li troveremo anche nei nostri spazzolini da denti, saranno inseriti in pillole intelligenti che dovremo inghiottire e che saranno in grado di misurare e comunicare informazioni utili a prevenire malattie o a controllare stati cronici in atto. Considerando che oggi gli studi clinici sono fatti su un numero relativamente piccolo di pazienti l’enorme mole di dati che i nostri dispositivi raccoglieranno miglioreranno in modo significativo i risultati degli studi e saranno utilizzati ad esempio per analizzare accuratamente i farmaci che i pazienti hanno preso, al fine di determinare quale di essi ha veramente avuto un effetto positivo o di monitorare le eventuali reazioni avverse.
Avaya in qualità di leader nel settore delle comunicazioni multicanale in tempo reale rende concreto questo scenario applicativo grazie alla tecnologia in grado di acquisire le informazioni relative alla presenza, al movimento ed allo stato degli individui. La tecnologia insomma che si pone fra lo “User Environment” ed il “Physical Environment” costituito proprio dall’insieme delle applicazioni sanitarie in grado di elaborare tali informazioni ma anche da Building Management Solutions, Smart Workplace, In-Room Controls, WiFi Tagging/RFID applicate agli ambienti ospedalieri , alle sale operatorie, alla comunicazione Machine-to-Machine fra gli apparati medicali. Senza questo tipo di tecnologia sarebbe assolutamente impossibile avere sotto controllo e gestire le migliaia di sonde o di applicazioni su apparati mobili che comunicano le informazioni rilevate e disegnare il workflow più efficace per consentirne la collaborazione con i servizi applicativi».

Quali sono le soluzioni di punta che Avaya ha per rispondere alle efficienze del sistema sanitario garantendo un risparmio in termini di costi ma innalzando la qualità?

«Avaya in questi scenari complessi si pone come “Application Enabler”, come abilitatore ed integratore delle applicazioni ed con il mondo delle comunicazioni multimediali e multicanale, realizzando anche la convergenza fra sistemi IP ed il Networking fra device e garantendo elevati livelli di sicurezza. In questo senso Avaya è in grado di fornire le tecnologie digitali che consentono non solo il trasferimento di dati e di informazioni sanitarie, ma anche le attività assistenziali online in tempo reale come la telepresenza, il telemonitoraggio continuo, le chat audio e video ed il controllo degli elettromedicali da remoto, tutti sistemi che ottimizzano l’utilizzo delle risorse consentendo la riduzione dei costi senza la diminuzione del livello di qualità dei servizi offerti , grazie anche alla possibilità di applicare modelli di servizio innovativi. Concorre a questo lo stack completo di prodotti e soluzioni Avaya, dalle soluzioni per la gestione delle relazioni con i pazienti (call center, sistemi automatici di accoglienza, consultazione di esperti in video ad alta qualità con strumenti di collaborazione), alle soluzioni di networking “Fabric Connect” fino ad una soluzione di middleware applicativo, denominata Breeze, il cui obiettivo è quello di fornire un ambiente per il disegno e l’esecuzione di applicazioni per la gestione di eventi in tempo reale senza la necessità di possedere competenze specifiche relative al funzionamento dei meccanismi di comunicazione.

Consideriamo ad esempio il tema dell’automazione della gestione delle emergenze che in ambito sanitario cositutiscono uno dei momenti cruciali. Il personale è impegnato nelle attività quotidiane di routine, ma nel momento in cui l’emergenza si verifica i medici e gli infermieri più esperti devono essere avvisati e mobilitati, indipendentemente da quale sia la loro normale routine e da dove si trovino effettivamente. Il meccanismo deve essere lì per consentire loro di rispondere in modo appropriato anche in caso di altre emergenze e, se necessario ulteriori membri del team devono essere chiamati automaticamente come parte di un processo predefinito fino al momento in cui il team sia completamente costituito. I primi minuti sono fondamentali , ottenere le informazioni giuste e metterle a disposizione delle persone giuste il più rapidamente possibile è assolutamente rilevante. Un sistema di videoconferenza integrato può essere utilizzato per aggiungere al team formato l’esperienza della comunicazione visiva, automaticamente attivata secondo le procedure definite. Tutto questo meccanismo di gestione dell’emergenza, la capacità di organizzare il team, la contestualizzazione delle informazioni sull’evento, la disponibilità dei meccanismi di collaborazone più appropriati è realizzato attraverso gli strumenti di intergrazione e collaborazioni forniti dalla tecnologia Avaya. A supporto delle applicazioni di comunicazione è importante contare su una rete sicura ed affidabile ed avere la capacità di definire dinamicamente come e quando la rete possa essere utilizzata. Avaya è all’avanguardia in questo grazie all’innovativa soluzione Fabric Connect, le cui caratteristiche consentono funzionalità che possono notevolmente semplificare le operazioni di rete, e allo stesso tempo aumentare la capacità della rete di fornire l’adeguato livello di servizio per le applicazioni più critiche».

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